Rea Blu ha esordito nel 2004 con la produzione del documentario Il cinema ritrovato: Istruzioni per l’uso di Giuseppe Bertolucci, in co-produzione con Sky, dedicato all’appassionante tema del restauro cinematografico

Il cinema ritrovato: Istruzioni per l’uso ha partecipato alla Mostra di Venezia 2004 (Vetrina Sky), al Festival di Annecy e ha ottenuto una menzione speciale per il miglior documentario ai Nastri d’Argento 2004.

Nel 2005 Rea Blu intende proseguire nella produzione di documentari.

Sono in preproduzione, ancora in collaborazione con Sky, un documentario sulla commedia italiana degli anni Cinquanta,un documentario sulla odierna nouvelle vague del cinema horror giapponese e un documentario su cento anni di cinema cinese commentati da Zhang Yimou.

Rea Blu è soprattutto impegnata nel progetto di ampio respiro “Città Invisibili”.

Il progetto “Città Invisibili”, selezionato tra i migliori progetti produttivi al Cinemart di Rotterdam 2004 e tra i sei migliori progetti produttivi europei al Paris Project 2004, prevede la realizzazione di film-documento a soggetto dedicati alle città improvvisamente rese note dai media per motivi di cronaca (guerre sommosse, conflitti etnici e religiosi) ma lontane e marginali, e quindi “invisibili”, nella loro quotidianità, agli occhi dello spettatore corrente. Il progetto prevede che importanti registi cinematografici legati a quelle realtà locali svelino attraverso le immagini cinematografiche l’anima e la pelle di quei luoghi.

Sono in fase di pre-produzione: Tbilisi (Otar Iosseliani), Belgrado (Goran Paskalievic) e Kabul (Siddiq Barmak).Altri film dedicati ad altre città sono in via di sviluppo. Tra questi: Gerusalemme, Sarajevo, Algeri, Baghdad.

Sono co-produttori del progetto l’Istituto Luce (Roma) e Wanda Film (Madrid) e, specificatamente per il film di Siddiq Barmak, il World Cinema Fund della Berlinale.